Formazione, gestione e conservazione – Case study Università Bocconi

Tre parole chiave per l’archivistica contemporanea: formazione, gestione e conservazione. L’archivio come  DNA, archivio come identità.

Conoscere, curare, organizzare, preservare e valorizzare: cinque verbi per comprendere come rivolgersi al proprio archivio e come offrire servizi.  Verbi comuni per un approccio non banale.

Il documentario illustra come programmazione, reingegnerizzazione e utilizzo di strumenti digitali possano realizzare un armonico progetto archivio, declinato sia in tema di archivi storici, sia in tema di archivio in formazione e di deposito.

Archivio e biblioteca dell’Università Bocconi raccontano partenza, sviluppo e proseguimento di un armonico progetto archivio.

Chi: Università Bocconi, struttura Biblioteca e Archivi.

Cosa: riordino e invetariazione dei fondi storici e creazione di struttura per la conservazione e la consultazione; selezione, scarto e trasloco dell’archivio di deposito; analisi e reingegnerizzazione dei work flow per la produzione di documenti nativi digitali.

Come: attraverso pianificazione, adozione di modelli e standard, formazione interna, gestione in house e affidamento a specialisti di settore.

Quando: 2018 e quinquiennio precedente.

Perché: per creare cultura archivistica in ateneo, per consentire l’accesso agli archivi attraverso corredi archivistici disponibili on line, per consentire fruizione dei corredi e dei corpora digitali in loco e in remoto.

Protagonisti

  • Marisa Santarsiero, direttrice struttura Archivio e Biblioteca, Università Bocconi
  • Tiziana Dassi, archivista, struttura Archivio e Biblioteca, Università Bocconi